Rugby 6 nazioni: storia e curiosità del torneo di rugby

Rugby 6 nazioni

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Rugby 6 nazioni

Tra tutti i tornei di rugby il Six Nations Championship, in italiano il Torneo delle 6 Nazioni, è senza ombra di dubbio tra i più famosi al mondo per storia e tradizione, ma non solo. Si tratta anche del più importante torneo internazionale di rugby a 15 di tutto l’emisfero settentrionale e ogni anno sono milioni gli scommettitori che seguono la competizione con attenzione e consultano quote e pronostici sui siti dedicati.

Il torneo è nato nel 1883 con la denominazione di Home Championship e inizialmente vi partecipavano solamente le quattro Nazionali delle Isole britanniche: Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia. Nel 1910 il torneo mutò nome in Cinque Nazioni e vide l’ingresso della Francia, mentre nel 2000 assunse la denominazione odierna di Sei Nazioni con la partecipazione dell’Italia. A causa di motivazioni di sponsor attualmente il torneo è noto come RBS Six Nations.

La competizione dura sette fine settimana (tra cui due di riposo) tra febbraio e marzo. A differenza che in altri tornei, le squadre giocano contro una volta sola e il vantaggio di giocare in casa cambia di anno in anno; in questo modo può capitare che un anno sia l’Italia a giocare in casa contro il Galles mentre quello successivo siano gli azzurri a dover giocare fuoricasa.

Regolamento alla mano vengono attribuiti due punti in caso di vittoria, uno in caso di pareggio e nessun punto in caso di sconfitta. La prima squadra classificata si aggiudica il torneo e, in caso di parità, il torneo viene assegnato alla squadra con la maggior differenza punti. Nel caso dovesse perdurare una situazione di pareggio diventa determinante il numero di mete segnate e se anche questo dovesse essere pari, il torneo viene assegnato ex aequo.

La squadra che vince in tutte le partite del Sei nazioni consegue quello che viene chiamato Grande Slam. Qualora a vincere il torneo fosse una squadra delle Isole Britanniche e quindi una tra Irlanda, Scozia, Galles e Inghilterra, si aggiudicherebbe la cosiddetta Triple Crown.

La squadra che si piazza all’ultimo posto ottiene il simbolico trofeo del Wooden Spoon, ovvero il cucchiaio di legno. Qualora una squadra dovesse piazzarsi ultima perdendo anche tutte le partite si aggiudicherebbe invece il Whitewash, in italiano traducibile con “andata in bianco”.

Attualmente la squadra che ha vinto più edizioni del Sei Nazioni è l’Inghilterra con 37 vittorie seguita dalla Francia con 25, mentre l’Italia può vantare solo il poco invidiabile primato di aver ottenuto ben 10 cucchiai di legno su 16 edizioni disputate.

Gli stadi dove si disputa il torneo sono il Twickenham Stadium di Londra, lo Stade de France di Parigi, l’Aviva Stadium di Dublino, lo Stadio Olimpico di Roma, il Murrayfield Stadium di Edimburgo e il Millennium Stadium di Cardiff.

Per altre informazioni di diverso tipo sulla competizione, dai risultati all’albo d’oro, basta visitare il sito ufficiale http://www.rbs6nations.com/en/home.php.

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