Unione Sportiva Avellino - albo d'oro e storia

Avellino

L’Unione Sportiva Avellino è il club calcistico della omonima città campana e rappresenta una delle realtà sportive più celebri della Campania. I campani possono vantare ben 10 presenze in Serie A, peraltro consecutive tra il 1978 e il 1988. L’Avellino è stato fondato nel 1912 e i colori sociali e della maglia ufficiale sono il bianco e il verde.

I campani giocano le partite casalinghe nello stadio Partenio-Lombardi inaugurato nel 1971 e che prese il posto del vecchio Comunale.

L’avventura sportiva della città cominciò nel 1912 con la fondazione dell’Unione Sportiva Avellino, squadra che partecipò subito ai tornei regionali campani delle serie minori. La vera svolta si avrà comunque dopo la Seconda Guerra Mondiale quando gli irpini vennero inclusi in Serie C.

Negli anni Cinquanta e Sessanta la squadra faceva la spola tra Serie C e serie D, ma fu in quel periodo che l’U.S. Avellino si trasformò da S.r.l a S.p.a. (1968).

La svolta si ebbe nel 1972, quando l’Avellino riuscì a centrare la storica promozione in Serie B con la presidenza di Antonio Sibilia. In quell’anno i biancoverdi ottennero anche il record della squadra con più punti al termine di un campionato di Serie C grazie ai 62 gol segnati in una stagione.

Dopo cinque anni di Serie B gli irpini nel 1977-78 riuscirono a centrare la promozione in Serie A con la presidenza di Arcangelo Iapicca.

Fu questo il periodo d’oro degli irpini che riuscirono a rimanere nella massima serie per dieci stagioni consecutive centrando anche un ottavo posto nel 1987, che è a oggi il miglior piazzamento della storia biancoverde.

Il sogno si infranse nella stagione 1987-88, quando i “lupi” (soprannome degli irpini derivante dallo stemma sociale) arrivarono penultimi e retrocessero in Serie B. Per ironia della sorte al tracollo sportivo corrispose anche quello societario e nel 1988 riuscirono a evitare il fallimento in extremis grazie all’acquisto del club da parte della Bonatti, società della Parmalat. Ma la nuova linfa societaria non invertì la china e nel 1992 l’Avellino precipitava in Serie C1.

Grazie al ritorno in società della famiglia Sibilia, l’Avellino riuscì a tornare in Serie B nel 1995, ma fu una gioia fugace perché la squadra incappò in una nuova retrocessione la stagione successiva in C1. Dopo varie vicissitudini societarie nel 2002-03, con la proprietà di Pasquale Casillo, la squadra conquistò finalmente l’ambito ritorno in Serie B.

Seguirono stagioni di alternanza tra serie cadetta e Lega Pro che culminarono con l’abbandono al calcio professionistico nel 2009 a causa del fallimento societario. Il dramma venne evitato grazie al sodalizio di Walter Taccone che nel 2009 fondò l’ Avellino Calcio. 12 S.S.D, facendo ripartire la società dalla Serie D. Nel 2010 l’Avellino riuscì a farsi ripescare in Lega Pro Seconda Divisione a causa dell’esclusione di diverse squadre decisa dalla FIGC, e poi nel 2011 a farsi promuovere in Prima Divisione.

Nel 2012-13 gli irpini sono riusciti a tornare in Serie B e nelle stagioni successive sono sempre riusciti a centrare la salvezza, inseguendo il sogno di un nuovo rilancio in Serie A.

Sito Web della società: http://avellino-calcio.it/

Palmarès

1Lega Pro Prima Divisione: (2012-2013 girone B)

1 Campionato di Serie C1: (2002-2003 girone B)

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